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Campo estivo giovanissimi 2019

Eccoci al consueto appuntamento dell’estate per l’Ittoryukai Valdelsa con il campo estivo giovanissimi: kendo, amicizia, contatto con la natura, socialità, altruismo, inclusività, buon cibo sono le parole chiave che hanno sempre contraddistinto questo evento internazionale e lo faranno sempre. Un’esperienza formativa, che contribuisce a creare legami e lasciare bellissimi ricordi, in sicurezza ma divertendosi.

Ecco di seguito la locandina dell’evento con tutte le informazioni necessarie:

Campo estivo giovanissimi 2019

 


Campo estivo giovani 2017

CAMPO ESTIVO GIOVANI 2017
09-16 Luglio 2017, Montorgiali (GR)

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Quinta edizione del Campo estivo di kendo dedicato ai ragazzi/e sotto i 18 anni, organizzato da Ittoryukai Valdelsa in Toscana.
Come per le precedenti edizioni, i ragazzi sono accorsi da tutta Italia; quest’anno ha arricchito il campo la presenza di tre giovani, simpatici e volenterosi, del dojoKaizen” di Cava de’ Tirreni.
Alcune new entry (il Jofukan di Firenze, finalmente!) e altre vecchie presenze hanno confermato questo campo estivo come occasione per nuovi incontri e consolidamento di vecchie amicizie, cosa che riteniamo di primaria importanza per un sano sviluppo del kendo.
Inutile stare a parlare delle attività che hanno fatto i giovani in una settimana, dalla piscina al tiro con l’arco, dall’uscita alle terme libere di Saturnia agli scacchi pomeridiani, e mille altre cose.

Ovviamente l’allenamento faceva da principe nella giornata: si partiva la mattina prima di colazione con un breve ma concentrato asageiko, per poi proseguire prima di pranzo con un keiko più tecnico, o in alcune occasioni, potenziamento muscolare. Nel secondo pomeriggio poi keiko libero, kakarigeiko, kirikaeshi, kendo kata, shiaigeiko. Ero affiancato nella conduzione degli allenamenti da Leon Castignola del Seichudo, ormai veterano del campo. Venerdì pomeriggio, approfittando anche della presenza del mio amico Tomaso, grande shiai di due squadroni da 10 elementi: molto sentito dai ragazzi e divertente, i begli ippon non sono mancati!
Per chiudere queste breve scritto, voglio lasciare spazio alle parole dei giovani. Ho chiesto a loro di scrivere le loro impressioni alla fine della settimana, e ne vorrei riportare alcuni stralci; per mancanza di spazio non posso trascriverli tutti, ma li ringrazio per essersi messi a scrivere, o almeno per averci provato.

“[…] È stata una bellissima esperienza praticare kendo con persone che non conoscevo […]” (Dana)
“[…] Il mio primo campo estivo di kendo: ho conosciuto persone fantastiche, mi sono trovato bene con tutti. Gli allenamenti erano duri e severi ma sono serviti a farmi divertire e crescere. Non vedo l’ora che sia il prossimo anno![…]” (Giuseppe)
“[…] In questa settimana ho imparato a mangiare i ceci e i fagioli perché avevo fame, e infatti prima non li mangiavo […]” (Isidoro)
“[…] Ho potuto ripassare la base e consolidarla. Gli allenamenti sono stati molto intensi e mi hanno riavvicinato alla disciplina giapponese. Questa esperienza in mezzo alle spade, alla natura, agli amici, fuori da Internet rimarrà sempre nei miei ricordi più belli. Grazie a tutti!” (Leo)
“[…] Per me questo è stato un anno molto difficile, e questo mi ha distratto dal kendo. Ma qua, non so se sia stato il posto, o Dado, o gli amici, ma mi è tornata la voglia di praticare. Non sono il migliore e non so se mai lo sarò, ma ci sono persone che credono in me e ho deciso che mi impegnerò al massimo[…]” (Raffaele)
“[…] Marco mi ha dato la sua maglietta fighissima che si illumina al buio. Poi è arrivato il babbo di Arturo e ho fatto kendo con lui![…]” (Daigo)
“[…] Primo campo estivo di kendo, uno sport non molto conosciuto che ho iniziato da poco. Il maestro Livio Lancini mi ha consigliato questo campo. La sveglia alle 7:30 era dura, il maestro qua si chiamava Dado e ci faceva sudare tantissimo, ma mi sono divertito un sacco e ho fatto tante amicizie nuove. […]” (Simone)
“[…] Non è possibile riassumere tutte le emozioni provate in poche righe… kendo di alta qualità e tanti amici. Sono davvero felice anche quest’anno[…]” (Antonio)
“[…] Un’esperienza fantastica vissuta a 360 gradi: astinenza da cibo spazzatura, allenamento duro, in questo campo mi sono rigenerato. Ho un’enorme voglia di migliorare il mio kendo […]”(Aniello)
“[…] Valentina è una bravissima cuoca! Non vedo l’ora di tornare qui!” (Maya)
“[…] Unire persone con una passione condivisa è davvero bello. Mi sono piaciuti anche gli allenamenti tenuti da Leon, e mi sono reso conto di tutto il lavoro che c’è dietro. Congratulazioni Dado, sei proprio un figo!” (Arturo)

Un GRAZIE enorme quindi, a tutti i genitori e gli insegnanti che supportano tale iniziativa, e ai ragazzi per il loro impegno e dedizione; un sentito grazie anche a Leon per l’aiuto e a Tomaso per la sua preziosa compagnia nel week-end. Cogliamo l’occasione per salutare due grandi amici del Jofukan Firenze, Leo e Giulio Lazzeri, che stanno per partire e affrontare nuove avventure nella Vita e nel Kendo; questo campo ci ha dato la possibilità di goderci la loro compagnia e il loro ottimo kendo per un’ultima settimana insieme. Li salutiamo in attesa di nuove sfide e nuovi incontri. A presto ragazzi!!!
Per tutti, ci vediamo la prossima Estate!

Dado

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Campo estivo giovanissimi 2016

CAMPO ESTIVO GIOVANISSIMI 2016

Anno impegnativo, questo 2016! I nostri ragazzi crescono, e se da una parte gestirli diventa più facile, dall’altra le attenzioni e la cura non possono e non devono calare.

Ogni anno il Campo Estivo dedicato a loro dalla nostra Associazione ha qualcosa di diverso; il kendo resta lo scopo principale, ma più passano gli anni più mi accorgo che in realtà è tutto quello che c’è DIETRO al kendo che è la cosa più importante. Specie per questi ragazzi.

Anche quest’anno c’è stata un po’ di disomogeneità, vuoi per la forbice d’età molto ampia, vuoi per l’esperienza di pratica nel kendo. Si passava dai 9 anni ai 18, da un anno di esperienza di kendo a 8….ma alla fine siamo riusciti a gestire tutto e tutti, i ragazzi come ogni anno sono stati fantastici,  e sanno regalare a chi sta con loro momenti incredibilmente intensi e divertenti.

Varie le attività svolte: siamo tornati alle terme di Saturnia con grande gioia per tutti, sia per chi le conosceva sia per chi ci andava la prima volta. È mancata quest’anno l’escursione con Mike, che speriamo di riavere con noi nello staff al più presto!

Riguardo al kendo quest’anno avevo come assistente istruttore  Leon Castignola, del Seichudo di Brescia, che ringrazio tanto per l’impegno e la serietà dimostrata: mi ha aiutato nella gestione del gruppo più piccolo e sono sicuro che diventerà un bravissimo insegnante !

Da metà campo le cose sono cambiate: i ragazzi hanno preso un bel ritmo, hanno legato fra di loro, e inoltre ho avuto il piacere di avere a fianco due grandi amici, oltre a due bravissimi insegnanti. Infatti giovedì sera sono arrivati Daniel e Serena da Verona, che mi hanno affiancato nella gestione degli allenamenti. E’ stato preziosissimo, i ragazzi sono stati contenti di avere altri adulti, e di qualità, su cui provare le loro tecniche e il loro livello. Grazie Daniel e Serena, anche per il simpatico regalo!

E nel fine settimana non poteva mancare mio “fratello” Tomaso da Milano, con Cecile: è stato bellissimo averli con noi nel weekend! Quest’anno abbiamo davvero concluso con un bellissimo sabato, fra asageiko, giornata al mare, ottima cena e falò sotto le stelle, cantando e divertendoci! Ringrazio davvero tanto gli istruttori che sono venuti a trovarmi, hanno fatto da motodachi per i ragazzi (e vi assicuro che è stato apprezzatissimo!)  e la domenica si è conclusa con una bella dimostrazione e ripasso di tutto il menù della settimana appena trascorsa. I ragazzi al solito regalano davvero tanto, il loro DARE è nella purezza, nella genuinità, nella spontaneità. Io ho ricevuto moltissimo da loro, come ogni anno, e posso dire che per me è puro nutrimento.

Voglio anche ringraziare pubblicamente il mio allievo Gianni per l’aiuto nella difficile gestione del Campo e non solo…quest’anno è stato particolarmente difficile a livello personale per me, e senza di lui non sarei davvero riuscito a superare certi scogli. Un sincero grazie.

Allora speriamo di rivedervi tutti sul campo di battaglia… avanti così e al prossimo anno !!

ITTORYUKAI VALDELSA

Dado Brivio

campoestivo2016

“È passato ormai qualche giorno, ma il ricordo rimane indelebile nel mio cuore. Anche quest’anno ho avuto la ghiotta occasione di poter partecipare alla parte finale del Camp Estivo di kendo organizzato dal mio carissimo amico Dado. Il camp è dedicato esclusivamente  ai giovani kendoka. In una cornice unica e meravigliosa i ragazzi hanno potuto toccare con mano quanto il kendo può trasmetterci: amicizia, collaborazione e attenzione verso l’altro. Oltre alla pratica, intensa e tecnicamente ineccepibile, i nostri ragazzi hanno avuto la preziosa occasione di passare insieme una settimana da sogno dove oltre a moltissimo kendo hanno potuto socializzare, tirare con l’arco, andare alle terme…insomma divertirsi! Sono certo che quest’esperienza rimarrà nella loro memoria per sempre, come rimarrà a me la gioia di aver praticato e di poter praticare ancora a lungo con questi meravigliosi ragazzi.

Tomaso”

Sono da poco rientrato dal campo estivo organizzato da Leonardo “Dado” Brivio e, come spesso accade, raccontare e trasmettere le emozioni forti appena provate è un compito assai complicato. Partirò quindi con il raccontare dapprima l’esperienza provata dal punto di vista tecnico organizzativo. Il campo estivo di kendo è a tutti gli effetti un’esperienza di vita, prima ancora di essere un’esperienza di kendo. Al campo, tutto è stato pensato per creare una vera, sana e solida comunità. Sveglia al mattino presto e appuntamento al dojo per la prima sessione di allenamento. Da subito il lavoro svolto trasformava anche i più assonnati in piccoli guerrieri pronti alla battaglia. Finito l’allenamento i visi, seppur rigati da qualche goccia di sudore, erano carichi di felicità e pronti ad iniziare la giornata. Al termine dell’asageiko ci si trasferiva nel bellissimo terrazzo dove i ragazzi, divisi in piccole squadre, allestivano i tavoli e servivano la ricca colazione preparata dalle laboriose mani di Gianni che, per giorni e giorni, ha adempiuto al difficile compito della completa gestione della cucina. Una volta finita la colazione e i relativi disbrighi, i ragazzi, già sapientemente divisi in due gruppi secondo le loro caratteristiche tecniche/emozionali, si preparavano alle due sessioni mattutine. Questa suddivisione è stata il primo vero elemento tecnico che ho potuto apprezzare: lasciava trasparire tutta la professionalità e l’esperienza messe in atto.

Ma torniamo all’allenamento del primo gruppo composto dai ragazzi i cui fondamenti di pratica non erano ancora consolidati. Il lavoro per loro era strettamente basato sul rafforzamento e talvolta sull’apprendimento dei passi fondamentali su cui basare qualsiasi tecnica. Terminato il primo gruppo, già il secondo era li pronto a sostituire i compagni per la loro sessione di allenamento. Il livello tecnico qui saliva notevolmente e con esso il ritmo di allenamento saliva di conseguenza. Una delle cose che mi ha maggiormente colpito è come i ragazzi in brevissimo tempo abbiano creato squadra, comunità. Mi è capitato spesso di praticare con kendoka di altri dojo in occasione di seminari o stage e non sempre purtroppo sono riuscito ad instaurare quella relazione immediata volta al migliorarsi reciprocamente. Qui tutto questo è avvenuto in modo naturale.

Dopo il pranzo, in cui si ripeteva lo stesso rito della colazione, diverse attività ludiche all’aria aperta intrattenevano i ragazzi e li portavano a sperimentare attività sempre nuove e per nulla scontate. Durante l’allenamento pomeridiano i due gruppi potevano continuare l’apprendimento e la scoperta della nostra bellissima disciplina. Arrivava quindi la cena, dove i visi dei ragazzi lasciavano trasparire stanchezza, gioia e soddisfazione. La giornata era passata rapidamente e tutti sorridenti tornavano in brande nelle proprie camerate: era necessario riposare bene e i ragazzi sfruttavano tutte le giuste ore per recuperare le forze, dal primo all’ultimo minuto! Ma la giornata, che per i ragazzi terminava qui, vedeva ancora all’opera sia Gianni che Dado. Organizzare bene le cose costa molta fatica e tantissima dedizione, un esempio che non dimenticherò mai. Come non dimenticherò la grande professionalità di Dado che, aiutato dal giovane e bravissimo Leon Castignola, impartiva preziosissimi insegnamenti e grandi lezioni di vita. Molte volte ho sentito che lo scopo ultimo del kendo è il miglioramento dell’individuo attraverso le tecniche e l’insegnamento della via della spada, ma mai come in questa occasione la dimostrazione mi è parsa lampante ed evidente.

Essere chiamato come ospite ad un evento come questo è stato un grandissimo onore, spero di aver dato anche io nel mio piccolo un contributo anche se minimo ma soprattutto ringrazio Dado, Gianni, Tomaso, Cecile e tutti i ragazzi di aver condiviso con me e Serena questa bellissima esperienza.

Un abbraccio Daniel”