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Campo estivo kendo Scansano 2013

Quest’anno dal 30 Giugno al 7 Luglio si è svolto a Scansano, nella Maremma toscana, il primo campo estivo di kendo interamente dedicato ai bambini/ragazzi dai 9 ai 14 anni. La location scelta era Poderenovo, una splendida azienda agricola biodinamica strutturata in modo da ospitare seminari, corsi e scolaresche. Il posto è stato davvero perfetto per ospitare un campo estivo per bambini in quanto offre caratteristiche uniche per il divertimento e le varie attività connesse alla pratica: primo fra tutti un dojo di legno interamente fatto a mano, luminoso e sufficientemente spazioso, e poi un teatro all’aperto, casette di legno e pietra, altalene, animali, percorsi da correre, un grande vascone da riempire d’acqua per farci il bagno…e tanta tanta natura, silenzio e cieli blu stellati. Premetto che sono stato spronato a mettere in pratica questo progetto da una persona che mi ha donato tanto e che ha contribuito in maniera decisiva alla mia formazione, ossia Cesare Barioli, maestro di judo di Milano. Lui per primo mi ha consigliato di fare dei campi estivi di kendo e negli anni mi ha esortato a metterlo in piedi; l’anno scorso, proprio pochi giorni dopo la sua sua scomparsa terrena, venivo a contatto con questo posto a Scansano. Lo considero un suo dono e a Cesare e al Busen Milano vanno in primis i miei ringraziamenti. Questo campo estivo infatti è stato modellato sulla falsa riga dei “suoi” campi estivi di judo a cui ho preso parte negli anni passati.

I ragazzi che hanno raccolto la proposta sono stati 16, provenienti dai dojo di Milano, Rho, Bologna, Voghera, Poggibonsi, Brescia e Verona; desidero ringraziare gli istruttori ed i genitori che mi hanno dato fiducia e sostenuto in questo progetto. I coraggiosi protagonisti sono stati Emma, Matteo C., Nicolò, Dorotea, Leonardo M., Jun, Tobias, Taro, Luna, Guido, Julien, Matteo S., Irene, Arturo, Teo, Leonardo V..

La cronaca è troppo lunga per riassumerla in poche righe…vediamo il programma della giornata.

  • Sveglia alle 7:30
  • Corsa e suburi all’aperto, dalle 8:00­ 8:30
  • Colazione dalle 8:30 – 9:30
  • Keiko dalle 10:00­ – 12:00
  • Pranzo 13:00
  • Attività e merenda 15:00­ – 16:45
  • Keiko 17:00­ – 19:00
  • Cena 20:00
  • Dormire 21:30

La giornata era intensa, ma con le dovute pause per il recupero. I ragazzi hanno trovato dopo un paio di giorni il ritmo naturale, e garantisco che da mercoledì si sono svegliati da soli alle 7:15 circa….e altrettanto autonomamente alle 21:50 crollavano!!! Il cibo era prevalentemente di provenienza biologica, la cuoca Naomi ha cucinato in modo vario e fantasioso, molto apprezzato da tutti…specie riso e alghe e salsa di soya a colazione! Il latte delle mucche dell’azienda ed i formaggi poi erano davvero deliziosi, e così l’insalata e anche le more di gelso che abbiamo raccolto e con le quali abbiamo fatto un buon gelato….!!

Fra le attività svolte abbiamo dedicato un pomeriggio alla cura e manutenzione dello shinai, quindi smontaggio, cura delle stecche scheggiate e montaggio, poi bagno nel vascone con grande gioia di tutti, tiro con l’arco apprezzatissimo dai ragazzi/e, raccolta frutta, gita al mare. Ovviamente la corsa tutte le mattine ed il seguente suburi erano per smuovere il corpo di primo mattino e favorire così l’uso della “volontà”, troppo spesso carente nei nostri ragazzi; il percorso era in mezzo al bosco, ed eccetto uno scivolone e una leggera storta è andato tutto bene. Purtroppo è mancata la gita al fiume sottostante ma la teniamo in serbo per il prossimo anno.

Riguardo l’allenamento di kendo nello specifico non sono state trattate tecniche particolari o complesse, è stata invece messa attenzione alla base, con grande cura dello spostamento dei piedi: insegnate le 9 forme base Bokuto ni yoru kihon keiko ho, poi il primo e il secondo kata di kendo e ovviamente….migliaia di kirikaeshi, uchikomi e ogni giorno mawarigeiko. I ragazzi erano stanchi ma dopo un paio di giorni si sono abituati ed hanno retto tutti bene; premetto che il livello di allenamento e l’intensità sono stati inseriti in modo graduale.

Sabato è stato un giorno invece dedicato al mare, al gioco e al divertimento: la sera dopo cena ci siamo trovati attorno a un grande fuoco di bivacco a riflettere sulla settimana trascorsa, a cantare assieme e a danzare balli medioevali con le percussioni di Maurizio e Tonino. Domenica mattina la conclusione con la messa in pratica nel dojo di un concentrato del programma di kendo della settimana di fronte ai genitori accorsi ad assistere all’evento e a riprendere i figli.

I ragazzi sono stati stupendi e grazie a loro tutto è andato per il meglio; è stato trattato in modo indiretto quella che chiamiamo “Educazione”, ossia insegnare ad affrontare la realtà. I ragazzi ogni giorno si lavavano il proprio piatto, si rimettevano a posto la camera, giocavano, si allenavano, correvano e si riposavano. Il concetto era che durante la giornata si fa quello che c’è da fare, senza bizze o storie o pigrizie o anche eccessiva agitazione. Troppo spesso neghiamo ai nostri ragazzi il dovuto riposo, oppure li priviamo di stimoli naturali offrendo loro una tecnologia sempre più invadente e dominante. Non è mio costume demonizzare niente, ma penso che ci siano delle età per ogni cosa; chi studia e lavora con i bambini sa che 8 anni e 13 non sono la stessa cosa, mentre 27 e 30 lo possono essere. Ritengo che i bambini di oggi non debbano essere privati della tecnologia (magari un miglior uso, ossia non un AB­USO, oppure una maggior cura alle età, ossia a 9 anni non mettergli il pc in camera..), ma è altrettanto importante offrire ai bambini una controparte, cioè non “proibire la televisione”, ma offrire al bambino in formazione weekend nella natura, oltre alla serie di cartoni in tv…. Regaliamo loro tramonti sul mare, e non solo l’ultimo modello di iPad. Iscriviamoli ai boy­scout, e non solo a Facebook….. Questo lo spirito che ci anima e che intendiamo condividere con i bambini e i ragazzi che si avvicinano a noi e alla nostra concezione della Via. Vi preghiamo quindi di collaborare affinché i ragazzi possano apprezzare al meglio queste cose; ne sono in grado, più di quanto si possa immaginare. Li ho visti incantarsi di fronte alle ali di una farfalla, impazzire per un geco, esclamare parole di stupore davanti al tramonto, fare a gara a chi raccoglieva più more di gelso….più di un ragazzo di 12/13 anni andando al mare ha detto le testuali parole:”…appena arrivo al mare voglio scavare una buca profondissima…”….parole che in bocca a un ragazzo che fino a dieci minuti prima parlava di non so quale Avatar da schivare se non volevi trasformarti in non so quale mostro sembrano ingenue…..ma loro sono così, genuini, puri, semplici e stupendi bambini; tutto quello che vogliono è scavare una buca al mare e andare sull’altalena!!!!! Email, Facebook e videogames, parolacce e YouTube sono solo meschine coperture del loro vero ESSERE. La buca al mare, l’altalena e il divertimento sono la Vita, non il PC. Tutti insieme, genitori, educatori e istruttori, stiamo attenti a quello che offriamo ai nostri ragazzi, non diamo sassi a chi chiede pane. Scusate la lunga retrospettiva, ma questi ragazzi meritano tanto di più; da parte mia li ringrazio tantissimo per tutto il calore, la fiducia e l’amore che mi hanno dato, oltre ad aver sudato insieme che come tutti sanno costituisce il principale ingrediente per una buona ricetta di kendo. Arrivederci al prossimo anno!

Grazie a tutti

brochure campo estivo