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Grazie Tom!

Da tempo avevo intenzione di invitare il mio amico Tomaso Boscarol a fare kendo da noi in Toscana, per svariati motivi: in primis l’amicizia che ci lega ormai da molti anni, poi per mostrare ai miei allievi un kendo diverso ma che stimo moltissimo e poi… perché no… una scusa per mangiare qualcosa alla toscana tutti insieme!
Sabato 20 Giugno quindi sono arrivati Tomaso e Cecile, ci siamo fatti un giro a Firenze (d’obbligo!!) e poi nel pomeriggio abbiamo fatto un po’ di pratica insieme a Serena Ricciuti e Daniel Turner, venuti da Verona, e Michele Bellavite, venuto apposta per un weekend da Bruxelles: c’erano 3 dei miei del corso bambini e tutti hanno fatto una bella pratica intensa, divertente ed impegnativa. Seratona fra amici con tanto divertimento, birra e risate,  in piena armonia e tranquillità. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti di essere venuti da lontano per partecipare.
Domenica lezione di Tomaso, c’erano una ventina di persone di vario livello ma dieci erano dal 4° dan in avanti, quindi la lezione era bilanciata bene e tutti siamo riusciti a lavorare sulle indicazioni di Tomaso (più o meno… come al solito nel kendo le cose sembrano semplici quando le guardi, ma poi a farle ti rendi conto di quanto sei indietro!!). Una bellissima  lezione, didattica semplice che si fonda tutta sulla relazione con l’altro, con l’incontro e con il costruire assieme qualcosa.
Davvero piacevole l’approccio di Tomaso al kendo, ha destato molta ammirazione fra tutti i presenti!!
Conclusione degna della giornata con grigliata di carne e vino bianco fresco, in una bellissima location all’aperto vicina al dojo. Mi rimane impressa la fase finale del breve discorso conclusivo di Tomaso, dove in breve il succo era: “…. nel kendo non è facile costruire insieme qualcosa, né colpire, ma alla fine quello che deve rimanere è…. un BEL SORRISO !!!!”.
GRAZIE TOM  ti aspettiamo di nuovo!!!
21 giugno 2015

21 giugno 2015

 

I commenti di chi ha partecipato:

Domenica 21 giugno ho partecipato all’allenamento di Kendo, tenutosi presso la palestra Equinox di Barberino, diretto dal M. Tomaso Boscarol, 6° Dan. È stato un allenamento molto interessante, sotto molti aspetti. Quello a mio avviso più importante è stato quello di poter incontrare praticanti da varie parti d’Italia e di livello alto.  Mi è piaciuto anche il modo in cui è stato impostato l’allenamento, sia per la gestione del tempo (le due brevi pause hanno aiutato a tirare il fiato) sia per gli argomenti che sono stati trattati, ovvero il fatto di cercare sempre il “dialogo” con motodachi e l’attenzione al fisico, riferito non solo allo spostamento del corpo ma anche alla postura. Mi hanno colpito molto anche il sorriso e la pazienza del M. Boscarol durante la spiegazione degli esercizi: credo che questo abbia contribuito a dare serenità e la giusta concentrazione a tutti i praticanti.

L’allenamento è cominciato con il suburi, per poi passare ad esercizi focalizzati sullo spostamento dei piedi e soprattutto del corpo. Nella seconda parte dell’allenamento sono stati introdotti esercizi per migliorare il dialogo con l’altra persona e – in alcuni casi – la risposta all’attacco di motodachi. Si è poi passati al keiko, partendo prima da mawarigeiko (nel quale ho potuto incrociare la shinai con, tra gli altri, il M. Boscarol, il M. Biondi e Serena Ricciuti) per poi finire con il jigeiko libero. È stato molto bello anche osservare il jigeiko tra maestri di alto livello, non solo per la rapidità nell’esecuzione dei colpi ma anche per il loro modo di fare kendo.
Per me è stata davvero una bella mattinata di kendo, un’occasione per cercare di migliorarmi ma anche per incontrare vecchi amici e per conoscerne di nuovi.
Mi sento quindi in dovere di ringraziare tutti quelli che sono intervenuti e tutti quelli con cui ho avuto la possibilità di praticare.” – Gabriele

“Giornata di keiko il 21 Giugno, presso Ittoryukai Valdelsa guidata dal sensei 6° dan Tomaso Boscarol. Molto bello l’allenamento con Boscarol che sa farsi piacere con la sua simpatia. Interessanti e pratiche le tecniche spiegate. Divertente e agonistico il jigeiko con kendoka di alto livello provenienti da vari dojo. Un allenamento di 2,30 ore che è servito a chiudere in bellezza quest’altra stagione di kendo. Grazie.” – Riccardo

“È stata una lezione molto interessante e coinvolgente: tutti gli esercizi proposti (semplici ma per niente facili all’atto pratico) vertevano sulla ricerca del mantenimento del contatto, visivo e non, dello scambio di sensazioni e di una relazione con “l’avversario”, dal sonkyo iniziale allo zanshin fino al rei finale. L’atmosfera era rilassata, come quella che si respira tra amici, ma non per questo è stato profuso meno impegno. E il contatto e la relazione che si era instaurata del dojo l’abbiamo poi mantenuta anche a tavola, proprio per mettere in pratica gli insegnamenti appresi la mattina!! Grazie, al M. Boscarol che ha tenuto la lezione e a tutti i partecipanti di alto livello che sono intervenuti” – Gianni


BUTOKUMUKYO 2014 @ BEDOLLO (TN)

Quest’anno allo stage estivo BUTOKUMUKYO in Trentino c’era una grande attesa….infatti era presente, dopo due anni di assenza, il Maestro Tani Katsuhiko, kyoshi 8 dan. La delegazione dei maestri giapponesi era composta inoltre dai maestri Kasahara, Negishi e Shiraishi, tutti 7 dan di Gunma. Subito dal primo giorno l’impressione è stata che il numero dei partecipanti era davvero grande…..

Ormai il seminario è ben consolidato e apprezzato da tutti, sia per la parte tecnica di elevato livello e adatta a noi italiani (molto lavoro sulla base, sull’uso corretto delle gambe e delle anche e tecniche ridotte al minimo, in pratica quasi solo men) che per la parte relativa al divertimento e allo scambio con altre persone: quest’anno i ragazzi tedeschi erano particolarmente numerosi, e la loro simpatia è stata ampiamente dimostrata con una performance splendida al sabato sera!!

Ma veniamo al seminario….

Tani sensei è arrivato il terzo giorno, quindi i primi due giorni ha condotto lo stage Negishi sensei: gran lavoro sulla base, sullo spostamento dei piedi e su un men grande, potente e veloce. Il secondo giorno anche kote e tsuki, ma sempre il tutto finalizzato al men e alla centralità del caricamento e del colpo.

Poi è arrivato Tani sensei, e si è concentrato sul colpo di men piccolo, sua specialità; esercizi di men da grande a piccolo, con un escursione di caricamento sempre più piccola ma che manteneva la stessa potenza. Davvero bello vedere il men piccolo di Tani sensei, penso che ci sia da imparare solo a guardarlo!! Concludeva sempre le sessioni di allenamento jigeiko, prima con i motodachi dal 5 dan in su, poi in due gruppi; nel primo c’era jigeiko fra motodachi, nell’altro jigeiko con motodachi 3 e 4 dan. A finire uchikomi, solo men, prima sui motodachi e poi i motodachi fra di loro. Questo in generale è stato il modello di tutti i 5 giorni, un modello valido che dava la possibilità di poter praticare con più persone possibile di svariato livello. C’è da dire che i partecipanti erano davvero tanti e che quindi le code con i maestri giapponesi erano infinite, ma d’altra parte questo dimostra anche che il seminario è in continua crescita.

Un grazie davvero grande ai maestri da Gunma, a tutti gli organizzatori e soprattutto ai partecipanti!!!

Foto di rito con Tani sensei

Foto di rito con Tani sensei


Spunti di riflessione

…che non sono mai troppi, visto che nel kendo non esiste un punto di arrivo ma “solo” tante piccole ma importanti tappe e conquiste.

Riporto qui di seguito delle parole pronunciate nel corso delle loro vite da Mochida Sensei e Ishida Sensei, sperando di fare cosa gradita e di stimolare ulteriormente la ricerca…. di cosa solo voi lo potete sapere.

 

Il kendo per ognuno di noi dovrebbe essere di imparare a dare tutto se stessi e formare la base duramente fino ai 50 anni.

Per “formare la base” molte persone pensano che basti studiare i fondamentali nel periodo iniziale; questo è totalmente errato, e la conseguenza diretta di ciò è che moltissime persone imparano la base solo dentro la loro testa.

Ho avuto bisogno di 50 anni di pratica per fare della base una cosa mia, propria. Ho cominciato una vera pratica ascetica quando avevo circa 50 anni, e da quel momento mi sono sforzato per fare kendo solo con il cuore*.

Le gambe e le anche si indeboliscono a 60 anni, e lo spirito* deve supplire a questa debolezza. Allora mi sono sforzato al massimo per compensare la debolezza del corpo con la forza dello spirito.

L’intero corpo diventa debole a 70 anni. Quindi tramite la pratica ascetica ho iniziato a tentare di non far vacillare il mio cuore. Quando lo spirito non si muove, il cuore dell’avversario si riflette come in uno specchio. Mi sono sforzato per mantenere il mio cuore calmo e immobile.

Quando avevo 80 anni il mio spirito non si muoveva più.

Comunque a volte dei pensieri fluttuanti entrano nella mia mente*; praticando kendo adesso mi sforzo al massimo per tenere questi pensieri fuori dalla mia mente.”

*N.d.t. Il termine “mente, cuore, spirito” è stato tradotto dallo stesso ideogramma “kokoro”; la traduzione di questo carattere in termini latini è praticamente impossibile, quindi si è tentato di dare il significato più adatto alla frase.

Mochida Seiji Sensei nacque nella prefettura di Gunma, in Giappone, il 26 Gennaio 1885 e morì il 9 Febbraio 1974. Celeberrimo maestro di spada, 10° dan di kendo.

 

“RIFLESSIONI SULL’ESSENZA E SULLE FINALITÀ DEL KENDO

Essere o non essere, non è questo il punto.

Affinché ci sia reciproca crescita, dai tutto te stesso fino a cadere esausto quando “SEI”, e mantieni il cuore calmo e in pace come quando torni a casa quando “NON SEI”.

I modi di giudizio e di pensiero sulla questione sono riguardo alla finalità e all’essenza del Budo giapponese, argomento che sentiamo trattare ogni giorno, credo.

Fuggite lontano dall’egoismo, dalla mente rigida e dal giudizio; dovete riflettere come in uno specchio la verità,ma non per dovere, bensì spontaneamente dovete pulire la vostra mente da pensieri malvagi.

Senza ristagnare ma neppure mostrarsi,

senza fermarsi ma neppure correre,

come ci hanno trasmesso gli antichi.”

Ishida Kazuto (2 Maggio 1903, 9 Maggio 1979) nacque nella prefettura di Fukui e si laureò all’Università di Tokyo nel 1937. È stato il quinto Capo Giudice della Corte Suprema, e il secondo Presidente della All Japan Kendo Federation.